La sorpresa per il ritiro di Simon Yatesnon è ancora del tutto svanita in casa Visma | Lease a Bike. Il corridore britannico ha annunciato la sua decisione il 7 gennaio, proprio all’inizio della stagione 2026. Almeno nei piani iniziali della squadra, avrebbe dovuto supportare Jonas Vingegaardnel doppio impegno di Giro d’Italia e Tour de France di quest’anno, in cui prima cercherà l’assalto alla sua prima maglia rosa e poi l’ennesimo confronto con Tadej Pogacar per la maglia gialla. Il vincitore del Giro d’Italia 2025 invece ha scelto di lasciare il ciclismo professionistico proprio quando era all’apice della sua carriera, spiazzando anche gli addetti ai lavori e i compagni di squadra.
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In un’intervista a CyclingNews Sepp Kuss, gregario di lusso della Visma | Lease a Bike, ha condiviso i suoi pensieri sulla decisione dell’ormai ex compagno di squadra: “Ci ha colto di sorpresa. È un peccato per noi perderlo per i nostri piani per il Tour, ma dobbiamo continuare senza di lui. Se lo conosci, non è una decisione così strana. Simon è un’ottima persona, ma ha il suo modo di fare le cose. Avrà avuto delle riflessioni sul lasciare il ciclismo, tutto qui”.
La statunitense ha poi parlato del calendario di Jonas Vingegaard: “Secondo me è un piano migliore, perché gli altri anni ha sempre avuto lo stesso calendario prima del Tour e se le cose non andavano bene lì, sembrava che avesse perso l’intero anno. Andare al Giro toglierà un sacco di pressione e gli darà un approccio più rilassato al Tour. È la corsa più importante, ma penso sia buono per lui avere sfide diverse.
Infine una battuta sull’affrontare Pogacar: “Hai un mix di sensazioni. È il tipo di corridore che guarda sempre al prossimo passo per migliorare. Questo può spaventare, ma anche motivare. Io penso che sia possibile ripetere la vittoria della Vuelta 2023. Ogni anno diventa più difficile, perché i rivali e i team stanno migliorando. Dipende dalle circostanze: dobbiamo crederci e cercare la nostra chance. Io so di poter vincere un Grand Tour anche senza essere il leader della squadra, come è successo in Spagna”.
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